Ancora novità

Il mese di Agosto sta per terminare. E’ stata e lo è ancora un’estate molto strana qui nel Salento, troppo maltempo e poco sole; nei miei 26 anni di vita non ne ricordo una simile.

Intanto nella mia vita da esselibero continuano ad accadere, o meglio, continuo a far accadere cose nuove e belle.

Tra queste c’è l’avvio del mio primo blog, con un dominio tutto mio (un piccolo investimento annuale per comprarlo), in cui condivido/condividerò la mia passione per la musica: nuovi generi musicali, nuovi artisti, musica sperimentale, ibrida, innovativa; artisti da varie parti del Mondo conosciuti qui sull’internet e da me “scoperti”.

Mi son chiesto, perché non condividere qualcosa che faccio giornalmente o quasi con piacere e con gusto? Ed è così che nasce

www.unconventionalmusicfromtheworld.com

Se amate il multi-universo della musica con i suoi sottogeneri e le sue varianti, amate scoprire musica nuova, artisti nuovi, melodie rilassanti o al contrario sound che danno la carica è il blog che fa per voi.

Un caloroso saluto.

A.A.

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Chi cerca, trova.

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La pazienza, il formarsi, crescere, sapere ciò che si vuole, essere coscienti delle proprie forze e del proprio essere.

Ogni elemento di questa equazione è fondamentale per trovare ciò che si cerca.

Chi cerca, trova! E’ vero, ma è altrettanto vero che non sempre si sa cosa cercare o, peggio ancora, si trova ciò che effettivamente si cerca.

Nel mio caso, lo scrissi nei primi articoli, volevo inserirmi nel turismo, fare un qualcosa che potesse valorizzare il territorio a fini turistici per destagionalizzare e migliorare l’offerta/domanda turistica.

E l’ho trovato il modo di fare ciò: conoscevo un ragazzo che aveva avviato una startup proprio nella mia zona e che si occupava di affittare case vacanze e ville in maniera più global, ma con lo scopo di incrementare le potenzialità local.

Io sto continuando il mio lavoro come ufficio sinistri ma nel frattempo collaboro con questa startup, vado in giro per i paesi del Salento, ne valorizzo la storia, la cultura, la cucina, il divertimento, i luoghi di interesse e per ora, con tutta la stanchezza che ciò comporta: sono fiero di ciò che faccio per la mia terra, per il turista che verrà a visitarla, per ciò che io sono e rappresento.

Specializzarsi, crescere, imparare, conoscere son capisaldi che ho sempre avuto nel mio DNA: sin da piccolo ho avuto a che fare con la cultura di strada dove le informazioni, le cose, la vita, le tocchi, le vivi, le apprendi sulla tua pelle.

Sto avendo a che fare con droni, tecnicismi per la fotografia, app di messaggistica inglesi, sto rilasciando ricevute e sto iniziando a capire com’è lavorare da freelance e cosa fare in termini fiscali (next step: partita IVA in regime forfettario) e fatturazioni.

Sono multiforme, multicolore e fluido. Al contempo sono anche roccia che non si scompone di fronte ai problemi.

Sono orgoglioso di ciò che sono ora, delle persone che ho al mio fianco o che comunque mi circondano.

Sono orgoglioso della mia filosofia di vita, del mio modo di vedere il mondo.

 

Vi terrò aggiornati. Auguro a ognuno di voi il meglio.

Riparto da Aprile

Archiviata la pratica Università e magistrale, posso ritenermi ufficialmente libero e svincolato da qualsiasi conseguimento di titoli.

Finisce FINALMENTE la mia carriera da studente. E pensare che quando avevo 5-6 anni nel bagno di casa confidai a mia madre che massimo avrei finito i 5 anni di superiore. Ora che, oltre a quelli, mi son sorbito anche 5 anni universitari sono veramente stanco.

Inizia la vita vera, quella bella, senza ansie da esame o da voti date da altri. Inizia la lotta al risparmio di soldi e di tempo, inizia il periodo in cui cercherò di darmi una dimensione ancora più indipendente dai miei genitori, in cui progetto il mio futuro, in cui dovrò fare seriamente scelte decisive.

E mi ritrovo a scrivere di Pasqua e nel giorno classico del Pesce d’Aprile, post-pranzo obeso, facendo mente locale.

Comincia la mia avventura nella vita, quella vera, quella che ti cambia i giorni, non quella idealizzata sui libri universitari.

E ricomincio dalle poche certezze che ho: – un lavoro che, in tre anni, mi ha permesso di mettermi da parte un bel gruzzoletto – le mie soft e hard skills – un carattere forte, deciso, solare e comprensivo – una ragazza che amo, e che m’ama, con cui condivido molti pensieri di vita e riflessioni sul mondo importanti – degli amici fantastici – una famiglia che mi idealizza e che forse ha un’idea diversa di come dovrà essere il mio futuro, ma che tutto sommato mi vuole bene e a cui io ne voglio altrettanto e so che vogliono che io sia felice e “sistemato” socialmente.

Ricomincio da Aprile, anzi meglio, ricomincio da me!

 

Intanto domani è Pasquetta ed è un giorno che amo perchè stiamo con i miei amici, a una casa a mare in cui cuciniamo, scherziamo e parliamo di varie cose.

Poi per inizio Maggio conto di farmi due settimane in 2 o 3 città europee. Viaggiare con la mia dolce metà per ispirarci, per rafforzare il nostro essere, per vedere cose nuove e stupirci, per imparare, per metterci alla prova.

Il mio lavoro subordinato ideale sarebbe quello che mi pagherebbe per:

– scoprire e ascoltare musicisti e generi musicali nuovi e alternativi;

– scoprire e conoscere storie di vita di persone che ce l’hanno fatta o che si son costruiti da sè il futuro e son rimasti comunque umili e semplici;

– mangiare, degustare consigliare cibo e sponsorizzarne chi lo produce;

– scoprire parole nuove e interessanti, o meglio costruire neologismi (cosa che faccio da quando son piccolo);

– farlo ovunque io voglia, perchè comunque io adoro il caldo o almeno il clima mite e per quanto al Sud io abiti, l’inverno comunque è troppo freddo per i miei gusti. E ovviamente anche per girare/ascoltare musica poco conosciuta/mangiare pietanze tipiche nel mondo.

 

Il tutto con la possibilità di avere del tempo libero da dedicare alla mia vita privata, allo sport, alla lettura, al comporre musica e alla scrittura.

Non ambisco ai milioni, vorrei solo il giusto per vivere e togliermi qualche sfizio.

Una vita semplice, essenziale ed umile.

 

Agenzie del lavoro, se cercate una persona che soddisfi i seguenti requisiti: eccomi! 😀

Capodanno

Premetto che festeggiare il Capodanno per me equivale a festeggiare simbolicamente un evento che potrebbe essere festeggiabile qualsiasi altro giorno. O come nel caso della festa della Donna, deve/dovrebbe essere tale ogni giorno.

Tuttavia è la festività che mi piace più di tutte. Per la carica rivoluzionaria. Per carica distruttiva e creativa che comporta. Perchè apre delle porte e ne chiude o socchiude di altre. Perchè porta a delle novità e ci ricorda di avere dei buoni propositi per l’avvenire.

Che poi ognuno ha un concetto di Capodanno. Per il 2018 inizierà nel post laurea magistrale e un inizio nuovissimo. Per un altro magari inizierà con delle novità a settembre o a febbraio 2018 e sarà il suo Capodanno, nuovo inizio, nuova fine.

Imparare un qualcosa di nuovo. Conoscere qualcuno di importante. Scoprire ulteriormente sè stessi. Ripensare a degli errori e crescere. Un viaggio interessante. Provare un nuovo sapore o odore. La scoperta di un nuovo genere musicale o di un solo artista. Tutto può essere rivoluzionario e comportare a un piccolo Capodanno.

Il ciclo della vita che permette il ripetersi di altri cicli, grandi, medi o piccoli che siano.

“IO”!

Da piccolo lo dicevo,

gridando,

per far capire che una cosa ero io a farla e dovevo essere lasciato in pace.

 

La mia vita tra qualche mese avrà bisogno di quest’urlo.

 

Tesi ultimata. Laurea vicina.

Aspettative in aumento.

La mia vita in pugno.

La voglia di evadere.

Il bisogno di convivere.

Il desiderio di prendere le redini della mia vita.

Life is now

Aggiornamenti ottobrini.

Per fortuna ottobre è stato relativamente breve.

Son passati vari eventi delicati, e, per il momento, è andato tutto per il meglio.

La tesi è cominciata: ad oggi ho finito Introduzione e parte del Capitolo 1 (in totale sono 3 per Parte) della Prima Parte (in totale sono 2).

Ho cambiato occhiali, per alcuni non sarà nulla di che, ma non li cambiavo da 8-9 anni, il che mi ha fatto rivalutare la mia impronta facciale e l’immagine di me: sembro un qualcuno grande, che lavora in uno studio serio.

Sto imparando ad apprezzare alcuni gruppi italiani indipendenti. La lingua italiana è  e può essere e diventare una gran bella arte se l’artista sa valorizzarla.

Con la mia-lei, in Cina, la distanza aiuta solo a surriscaldare il desiderio reciproco e passionale l’uno e dell’altro. Sul futuro è tutto da scrivere. Lei ha l’obbiettivo di lavorare e sentirsi indipendente, io che ho già passato quel livello so che voglio evolvere quella condizione in un lavoro che mi faccia occupare di cose che mi piacciono.

Diritti del lavoratore, tempo libero, dignità e umanità non si svendono per nessuna cosa al Mondo.

A tal proposito, senza nemmeno chiedere di entrarci, sono stato aggiunto in un gruppo a lavoro di poche persone che tenteranno di variare la condizione contrattuale in azienda.

Inizia a crescere nella mia mente un concetto di qualità-cliente-azienda-operatore-percezione.

Oltre a questo cresce anche un progetto su Paint su come vorrei fosse la mia abitazione e di lavoro: tanto verde, spazio, natura, positività e semplicità.