Chi cerca, trova.

IMG_1045.JPG

La pazienza, il formarsi, crescere, sapere ciò che si vuole, essere coscienti delle proprie forze e del proprio essere.

Ogni elemento di questa equazione è fondamentale per trovare ciò che si cerca.

Chi cerca, trova! E’ vero, ma è altrettanto vero che non sempre si sa cosa cercare o, peggio ancora, si trova ciò che effettivamente si cerca.

Nel mio caso, lo scrissi nei primi articoli, volevo inserirmi nel turismo, fare un qualcosa che potesse valorizzare il territorio a fini turistici per destagionalizzare e migliorare l’offerta/domanda turistica.

E l’ho trovato il modo di fare ciò: conoscevo un ragazzo che aveva avviato una startup proprio nella mia zona e che si occupava di affittare case vacanze e ville in maniera più global, ma con lo scopo di incrementare le potenzialità local.

Io sto continuando il mio lavoro come ufficio sinistri ma nel frattempo collaboro con questa startup, vado in giro per i paesi del Salento, ne valorizzo la storia, la cultura, la cucina, il divertimento, i luoghi di interesse e per ora, con tutta la stanchezza che ciò comporta: sono fiero di ciò che faccio per la mia terra, per il turista che verrà a visitarla, per ciò che io sono e rappresento.

Specializzarsi, crescere, imparare, conoscere son capisaldi che ho sempre avuto nel mio DNA: sin da piccolo ho avuto a che fare con la cultura di strada dove le informazioni, le cose, la vita, le tocchi, le vivi, le apprendi sulla tua pelle.

Sto avendo a che fare con droni, tecnicismi per la fotografia, app di messaggistica inglesi, sto rilasciando ricevute e sto iniziando a capire com’è lavorare da freelance e cosa fare in termini fiscali (next step: partita IVA in regime forfettario) e fatturazioni.

Sono multiforme, multicolore e fluido. Al contempo sono anche roccia che non si scompone di fronte ai problemi.

Sono orgoglioso di ciò che sono ora, delle persone che ho al mio fianco o che comunque mi circondano.

Sono orgoglioso della mia filosofia di vita, del mio modo di vedere il mondo.

 

Vi terrò aggiornati. Auguro a ognuno di voi il meglio.

Annunci

Aggiornamenti ottobrini.

Per fortuna ottobre è stato relativamente breve.

Son passati vari eventi delicati, e, per il momento, è andato tutto per il meglio.

La tesi è cominciata: ad oggi ho finito Introduzione e parte del Capitolo 1 (in totale sono 3 per Parte) della Prima Parte (in totale sono 2).

Ho cambiato occhiali, per alcuni non sarà nulla di che, ma non li cambiavo da 8-9 anni, il che mi ha fatto rivalutare la mia impronta facciale e l’immagine di me: sembro un qualcuno grande, che lavora in uno studio serio.

Sto imparando ad apprezzare alcuni gruppi italiani indipendenti. La lingua italiana è  e può essere e diventare una gran bella arte se l’artista sa valorizzarla.

Con la mia-lei, in Cina, la distanza aiuta solo a surriscaldare il desiderio reciproco e passionale l’uno e dell’altro. Sul futuro è tutto da scrivere. Lei ha l’obbiettivo di lavorare e sentirsi indipendente, io che ho già passato quel livello so che voglio evolvere quella condizione in un lavoro che mi faccia occupare di cose che mi piacciono.

Diritti del lavoratore, tempo libero, dignità e umanità non si svendono per nessuna cosa al Mondo.

A tal proposito, senza nemmeno chiedere di entrarci, sono stato aggiunto in un gruppo a lavoro di poche persone che tenteranno di variare la condizione contrattuale in azienda.

Inizia a crescere nella mia mente un concetto di qualità-cliente-azienda-operatore-percezione.

Oltre a questo cresce anche un progetto su Paint su come vorrei fosse la mia abitazione e di lavoro: tanto verde, spazio, natura, positività e semplicità.

L’importanza dell’arte

Se dico arte, mi vengono subito in mente due immagini: 1 un bambino che nella sua stanzetta si diletta a disegnare, a costruire, a modellare il das a suonare la pianola o qualche altro strumento; 2 la grandezza di tante opere presenti al mondo, dai dipinti, alle sculture, alle grandi costruzioni o anche musicalmente, l’immortalità di alcuni brani o album è da brividi.

Penso che l’arte sia il miglior modo per esprimere sè stessi, le proprie emozioni e percezioni, ma crescendo molti perdono quell’attinenza con l’arte che era propria dell’infanzia. [Ogni bambino è un’artista. Il problema è poi come rimanere un’artista quando si cresce. Pablo Picasso]

Disegnare, scrivere, leggere, suonare, cantare, ascoltare musica, scolpire o lavorare qualche materiale dovrebbero essere sempre presenti nella vita di un uomo, tenendo presente anche dell’importanza dell’arte nell’includere persone che spesso rimangono escluse nella società (es. qui: canzone fatta con l’ausilio della mente).

Creare qualcosa che abbia il sapore di chi l’ha fatta penso sia una delle cose più elevabili dell’uomo.

Caparezza, il mio cantante italiano preferito per eccellenza, ci ha perfino dedicato un’album all’arte (Museica), ogni singola canzone è dedicata a qualche sfaccettatura del mondo artistico con allusioni anche alla decadenza della società moderna. Un album che ha saputo coniugare la sua genialità artistica di scrittore, lettore e musicista con la genialità di altri artisti vissuti in varie epoche e in vari ambiti.

L’arte è: creatività, esperienza, esternalità della nostra interiorità, immortale nella sua essenza e infine senza una definizione totale: ogni persona che guarda a un’opera d’arte dà il senso che per quanto la riguarda scatena nel suo ”io”. [L’arte é l’espressione del pensiero più profondo nel modo più semplice. Albert Einstein]

I limiti di tutte queste abbondanti parole positive sono esattamente i limiti dell’uomo nella sua quotidianità: trasformare tutto in qualcosa di vendibile e ripetitivo-> la morte dell’arte in qualche modo. Tuttavia, prendendo per esempio la musica come tipo di arte, il fatto di essere vendibile, di essere fatta da tutti e ascoltabile da tutti è un opportunità perchè da un ceppo musicale ne possano nascere altri: c’è questo sito WhoSampled che vi farà amare la musica in maniera feticista e vi farà capire che le canzoni attuali e anche passate sono spesso nate da canzoni ancora più vecchie, rivisitate, rielaborate, remixate e ne son nate di nuove, vi faccio qualche esempio: la canzone di “Joey Ramone – What A Wonderful World” non è che una rivisitazione punk dell’originale “Louis Armstrong – What A Wonderful World“; oppure questa canzone famosa qualche tempo fa “Duck Sauce – Barbra Streisand” non è altro che una rivisitazione di una canzone funky-dance “Boney M. – Gotta go home“. Di esempi se ne possono fare in quantità industriali, su quel sito (WhoSampled) potete scrivere il vostro artista preferito e vedere quali sue canzoni hanno preso spunto da canzoni passate.

Io sto imparando a non svezzarmi dall’arte ma a coinvolgermi: con Ableton (un programma per fare musica sul computer per chi non lo sapesse) do sfogo alla fantasia e all’ispirazione per comporre musica, per ora ho solo demo salvati, da elaborare; ho in progetto inoltre di scrivere un libro, fantascientifico-d’avventura-romantico, nato dall’idea di una notte insonne piena di pensieri.

L’arte e la personalizzazione sono presenti in me e in ciò che faccio, perchè sono dell’idea che una cosa fatta da me, deve avere e far suscitare che c’è stato il mio tocco.

[Tutte le arti contribuiscono all’arte più grande di tutte: quella di vivere. Bertolt Brecht]

 

A.A.

Agosto come di Sabato.

Per quanto mi riguarda, fare il paragone tra il mese di Agosto e il giorno di Sabato è spontaneo. In questo mese festeggio il mio anniversario simbolico con la mia dolce metà, quindi già questo basterebbe a renderlo magico come mese.IMG_20170814_122330035.jpg

Colazione con la mia Lei – anniversario

Il sabato, bene o male, rappresenta il giorno che permette di dare sfogo alle proprie passioni, allo staccare la spina dal resto e di concentrarsi su se stessi e sulle persone a cui si tiene.

Quindi giorno e mese per me corrispondono a un tempo libero indefinito, dedito alla spensieratezza, alle passioni, al riposo, allo svago e all’uscire fuori dagli schemi della solita routine.

D’Agosto il numero di cose belle e interessanti da fare, soprattutto presso la mia zona si moltiplicano, anche i colori innescati dai raggi del sole son ben definiti e vasti: vegetazione folta e verde, mare chiaro e cristallino con spiagge che nulla hanno da invidiare a quelle caraibiche. Progettiamo quindi varie escursioni, giornate a mare o dormite in spiaggia che creano un legame unico e mistico con la natura.

IMG_20170815_130921600.jpg

foto presso: Baia naturale di Porto Selvaggio – Nardò (LE)

Per non parlare del cibo: la pasta fredda o l’insalata di riso in tutte le sue varianti, il pesce cotto in mille modi, inoltre è nel periodo estivo che si trova la mia frutta preferita: angurie, meloni, uva e fichi.

Affrontare agosto significa per me godermi il lusso della semplicità e delle cose pure.

Proiettandoci sul mese successivo: Settembre invece rappresenta ciò che effettivamente rappresenta il Lunedì per la maggior parte del Mondo. E’ il mese dove si ricomincia qualcosa ed è, a detta della mia ragazza, il reale inizio anno (un capodanno formativo), in quanto si inizia un qualcosa dopo il rallentamento di Agosto: che sia scuola, università o lavoro è il mese dove si inizia un progetto di formazione su sè stessi.

Io a settembre dovrò dare il mio ultimo esame per poi concentrarmi sulla tesi magistrale, continuando a lavorare e vedendo partire la mia ragazza per tre mesi a Shanghai per studio/lavoro. Insomma il mio capodanno sarà una bella montagna da scalare!

Ma per ora rimango ancorato in agosto, per godermi ferie, ragazza, amici e tempo libero.

Ci sentiamo presto.

A.A.

 

Obbiettivo: in proprio/by self e crescita territoriale.

Con il presupposto di costruire qualcosa totalmente di mio, piloto il mio vivere verso il recupero dei mattoni, che un domani mi potranno servire il tale costruzione.

Partiamo dai fatti concreti:

  • Una base monetaria da poter reinvestire c’è: ho un lavoro a tempo indeterminato che mi consente di avere un’entrata fissa di circa 650/750 euro al mese. Da questa somma parte dell’entrata potrebbe essere utilizzata senza problemi per un investimento di medio/lungo periodo.
  • Il luogo: il Salento, quello tanto pubblicizzato nel periodo estivo, la cui ricchezza è dovuta dal turismo, da una natura variegata che permette di avere variegati prodotti della terra e del mare, ma che ha anche dei difetti ancora legati alla cultura (molto chiusa per certi versi e con troppi luoghi comuni) e ai collegamenti aeroporti-entroterra.

Con questi presupposti, una valorizzazione del territorio che parta da un restauro culturale e da una più marcata connessione interculturale con il turista mi sembra essere d’obbligo. Conoscenza, natura, sport, intercultura, musica e prodotti tipici sono i propulsori di questa valorizzazione.

Ma la questione più rognosa o torbida da affrontare non è il dove o come, bensì il quando: uno dei problemi del Salento è avere un tipo di turismo stagionale maggio/giugno-settembre comprendenti la media e alta stagione, e lasciando un gap stagionale di circa 7 mesi in cui luoghi che d’estate sono sovraffollati, di inverno e autunno subiscono l’effetto contrario: diventano deserti.

Obbiettivo di tale strada sarà quindi la destagionalizzazione. Infine, crescita territoriale grazie al turismo e alla piccola imprenditoria locale sarà anche tema della mia tesi magistrale (PS: se avete libri da consigliarmi a riguardo dite pure).

Se il turismo rappresenta la base da cui iniziare ad avere piena autonomia e libertà d’azione, ci sono comunque altri piccoli settori e interessi su cui mi piacerebbe creare diversificazione personale: il cucinare, con la previsione di creare un blog/libro su ricette e piatti sperimentali internazionali; la produzione di musica fatta da me; trarre ispirazione dai viaggi per un crescita di altri settori o creare un blog/canale YT sui vari trips.

Territorio – Viaggi – Esperienze – Cucina – 5 Sensi – Crescita Personale: diventerebbero così gli ingredienti del mio/nostro (comprendendo la madame).

 

A.A.

Presentazione.

Questo è l’estratto per il tuo primo articolo.

Salve a tutti,

sono un ragazzo qualunque che apre un blog senza uno scopo ben definito se non con l’obbiettivo di cercare di esporre il mio punto di vista sul Mondo e sul vivere tanto presente quanto futuro.

Il mio concetto di vivere non sempre si abbraccia con quello genericamente accettato dalla società: credo che l’uomo potrebbe raggiungere la felicità, o il benessere psico-fisico, senza grossi sbattimenti nella quotidianità o vita in generale.

Sono del 1992, non saprò mai come si viveva in altre epoche, ma in questa realtà socio-temporale si dà troppo poco peso all’essenziale per valorizzare l’inutile.

Ho 25 anni, una laurea triennale che a breve sarà integrata, a mio giudizio, da un inutile Magistrale, un lavoro, vari hobby, una ragazza magnifica, una famiglia divisa in due rami ma altrettanto magnifica e per finire pochi ma ottimi amici. Stando a questo nella scala dei bisogni di Maslow avrei la sufficienza piena, ma molto deve essere ancora fatto.

In questo blog cercherò di elencare, definire, interpretare, discutere, crescere, condividere, assecondare, assemblare, rivalutare quelli che sono i miei concetti per vivere in quanto esseri liberi, soddisfatti e felici.

Quelle che per me sono le variabili fisse nella mia equazione della vita sono: salute, amore (di qualsiasi tipo), natura, buon cibo, viaggi, musica, sport, creatività e pensiero positivo. Le uniche variabili di cui non abbiamo il 100% di controllo sono la salute e la natura, ma possiamo concorrere nel risultato migliore possibile in base ai mezzi a disposizione; ci aggiungerei anche i viaggi per la disponibilità di cash che essi comportano.

Scopo dell’equazione è concorrere alla realizzazione di ogni individuo, così come la conseguente influenza nella società.

 

 

                                                                                                                 A.A.