Riparto dall’anno prossimo

Era il 1 Aprile e un posto lo intitolavo “Riparto da Aprile”.

Era il 18 Luglio e il titolo era “Chi cerca, trova” collegato al post di Aprile mi riferivo a una nuova e promettente collaborazione in cui mi ci rivedevo.

Pochi giorni fa per cause di forza maggiore tutto si blocca, interrompe e muore. Come la morte si porta via tutto il buono fatto lasciando a coprire la lapide i soli ricordi e conoscenze acquisite.

Quindi a 12 giorni dalla fine dell’anno mi ritrovo cronologicamente come ad inizio aprile ’18.

Sarà dura trovare tanta motivazione, tanta fame, la fiducia.

Dura appunto, non impossibile. Alla fine chi cerca, trova no?

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K1883 – Celestial Mood

K1883 è un mio progetto musicale. Dopo il blog musicale mi son dedicato ulteriormente alle mie passioni. Ho lavorato su un mio demo ed eccomi qui:
Una canzone con influenze retrowave/synthwave accompagnata da un armonia al pianoforte. Ispirazione, naturalezza.
Enjoy my sound.
Con affetto, Andrea

Ancora novità

Il mese di Agosto sta per terminare. E’ stata e lo è ancora un’estate molto strana qui nel Salento, troppo maltempo e poco sole; nei miei 26 anni di vita non ne ricordo una simile.

Intanto nella mia vita da esselibero continuano ad accadere, o meglio, continuo a far accadere cose nuove e belle.

Tra queste c’è l’avvio del mio primo blog, con un dominio tutto mio (un piccolo investimento annuale per comprarlo), in cui condivido/condividerò la mia passione per la musica: nuovi generi musicali, nuovi artisti, musica sperimentale, ibrida, innovativa; artisti da varie parti del Mondo conosciuti qui sull’internet e da me “scoperti”.

Mi son chiesto, perché non condividere qualcosa che faccio giornalmente o quasi con piacere e con gusto? Ed è così che nasce

www.unconventionalmusicfromtheworld.com

Se amate il multi-universo della musica con i suoi sottogeneri e le sue varianti, amate scoprire musica nuova, artisti nuovi, melodie rilassanti o al contrario sound che danno la carica è il blog che fa per voi.

Un caloroso saluto.

A.A.

Chi cerca, trova.

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La pazienza, il formarsi, crescere, sapere ciò che si vuole, essere coscienti delle proprie forze e del proprio essere.

Ogni elemento di questa equazione è fondamentale per trovare ciò che si cerca.

Chi cerca, trova! E’ vero, ma è altrettanto vero che non sempre si sa cosa cercare o, peggio ancora, si trova ciò che effettivamente si cerca.

Nel mio caso, lo scrissi nei primi articoli, volevo inserirmi nel turismo, fare un qualcosa che potesse valorizzare il territorio a fini turistici per destagionalizzare e migliorare l’offerta/domanda turistica.

E l’ho trovato il modo di fare ciò: conoscevo un ragazzo che aveva avviato una startup proprio nella mia zona e che si occupava di affittare case vacanze e ville in maniera più global, ma con lo scopo di incrementare le potenzialità local.

Io sto continuando il mio lavoro come ufficio sinistri ma nel frattempo collaboro con questa startup, vado in giro per i paesi del Salento, ne valorizzo la storia, la cultura, la cucina, il divertimento, i luoghi di interesse e per ora, con tutta la stanchezza che ciò comporta: sono fiero di ciò che faccio per la mia terra, per il turista che verrà a visitarla, per ciò che io sono e rappresento.

Specializzarsi, crescere, imparare, conoscere son capisaldi che ho sempre avuto nel mio DNA: sin da piccolo ho avuto a che fare con la cultura di strada dove le informazioni, le cose, la vita, le tocchi, le vivi, le apprendi sulla tua pelle.

Sto avendo a che fare con droni, tecnicismi per la fotografia, app di messaggistica inglesi, sto rilasciando ricevute e sto iniziando a capire com’è lavorare da freelance e cosa fare in termini fiscali (next step: partita IVA in regime forfettario) e fatturazioni.

Sono multiforme, multicolore e fluido. Al contempo sono anche roccia che non si scompone di fronte ai problemi.

Sono orgoglioso di ciò che sono ora, delle persone che ho al mio fianco o che comunque mi circondano.

Sono orgoglioso della mia filosofia di vita, del mio modo di vedere il mondo.

 

Vi terrò aggiornati. Auguro a ognuno di voi il meglio.

Comunicazione

Trovo che per imparare e crescere come persona, come individuo, ci sono tanti modi e metodi.

Iscriversi a un corso privato specifico. Proseguire gli studi. Facendo pratica con qualcosa. Guardando gli altri. Internet. Libri.

Almeno per ciò che mi riguarda tutto quello che mi ha fatto crescere è stato un megamix di tutte queste fonti.

In un lavoro si ha a che fare con dei clienti, dei superiori e dei colleghi.

Nel mio lavoro i clienti possono essere giovani, anziani, avvocati, contadini, stranieri che parlano bene italiano, italiani che parlano male l’italiano, stranieri che parlano l’italiano così come io parlo il tedesco (conosco 3 parole circa), gente preparata sul mondo assicurativo, gente che non sa minimamente cosa sia una polizza o ancor peggio cosa fare in seguito a un incidente.

Quindi, per farla breve, quando io rispondo al telefono potrebbe esserci dall’altra parte chiunque e il mio obiettivo è essere quanto più chiaro, esplicativo, cordiale, paziente e limpido possibile ad ogni chiamata.

Ho fatto tutta questa introduzione per dire che riuscire a comunicare efficacemente è una dote che non tutti hanno, sia perchè bisogna avere un’elevata pazienza con tutti sia perchè bisogna sapersi immedesimare ad ogni livello di persona, problematica ed evento e non è semplice. Molti colleghi, o molte persone, tendono a perdere le staffe perchè percepiscono il non capire o non sentire di un anziano, di uno straniero o di un ignorante in materia come un fatto personale. A me invece quasi quasi piace avere a che fare con questa fascia di pubblico, anche se ne percepisco i problemi comunicativi altissimi, ma è una gran soddisfazione sentire il cliente che ringrazia per il tempo dedicatogli e per avergli fatto capire effettivamente come stanno le cose.

La comunicazione, al mondo d’oggi, è uno strumento potentissimo che abbiamo nel farci capire, nel farci percepire (tramite tono di voce, volume della voce ed eventuali mimiche facciali) cosa e come l’interlocutore si trovi in quel momento, nell’ingannare e nell’aiutare qualcuno.

Assistenza ai clienti, accoglienza dei clienti, servizio ai clienti, vendita ai clienti, sono tutti settori in cui il ruolo della comunicazione spesso viene dato per scontato, erroneamente, mentre invece, insieme all’empatia, è il primo strumento che bisogna saper padroneggiare.

Mi ricollego all’imparare e alla crescita personale sempre presentandomi come esempio: da piccolo ero timido e se potevo non parlavo (qualità che ho anche ora, ma solo in scenari in cui non ho dimestichezza), col passare del tempo la mia timidezza e il mio ego si sono alimentati, ho preso fiducia nelle mie risorse e capacità (e qui l’autostima serve moltissimo), finite le superiori ero comunque ancora acerbo, con l’inizio dell’università son migliorato notevolmente, soprattutto grazie agli studi in sociologia comportamentale e sociologia in generale, anche allargare la mia cerchia di amici (dove io pur essendo sempre il più piccolo ero anche quello con più carisma e che era propositivo verso le uscite) è servito assai. La fine della triennale e l’inizio del lavoro nel call center nel 2015 mi ha dato la consacrazione finale, al lavoro ho perfezionato le mie doti comunicative e organizzative.

La mia crescita è e sarà comunque in avanzamento. Sapersi porre verso gli altri, smorzare i contrasti comunicative, rompere le barriere della retorica e riuscire a capire chi si ha di fronte (o al telefono) da come questo si pone sono fondamentali.

Avere elevate doti comunicative significa possedere un’arma in qualsiasi ambito e ambiente ci si trova.

Riparto da Aprile

Archiviata la pratica Università e magistrale, posso ritenermi ufficialmente libero e svincolato da qualsiasi conseguimento di titoli.

Finisce FINALMENTE la mia carriera da studente. E pensare che quando avevo 5-6 anni nel bagno di casa confidai a mia madre che massimo avrei finito i 5 anni di superiore. Ora che, oltre a quelli, mi son sorbito anche 5 anni universitari sono veramente stanco.

Inizia la vita vera, quella bella, senza ansie da esame o da voti date da altri. Inizia la lotta al risparmio di soldi e di tempo, inizia il periodo in cui cercherò di darmi una dimensione ancora più indipendente dai miei genitori, in cui progetto il mio futuro, in cui dovrò fare seriamente scelte decisive.

E mi ritrovo a scrivere di Pasqua e nel giorno classico del Pesce d’Aprile, post-pranzo obeso, facendo mente locale.

Comincia la mia avventura nella vita, quella vera, quella che ti cambia i giorni, non quella idealizzata sui libri universitari.

E ricomincio dalle poche certezze che ho: – un lavoro che, in tre anni, mi ha permesso di mettermi da parte un bel gruzzoletto – le mie soft e hard skills – un carattere forte, deciso, solare e comprensivo – una ragazza che amo, e che m’ama, con cui condivido molti pensieri di vita e riflessioni sul mondo importanti – degli amici fantastici – una famiglia che mi idealizza e che forse ha un’idea diversa di come dovrà essere il mio futuro, ma che tutto sommato mi vuole bene e a cui io ne voglio altrettanto e so che vogliono che io sia felice e “sistemato” socialmente.

Ricomincio da Aprile, anzi meglio, ricomincio da me!

 

Intanto domani è Pasquetta ed è un giorno che amo perchè stiamo con i miei amici, a una casa a mare in cui cuciniamo, scherziamo e parliamo di varie cose.

Poi per inizio Maggio conto di farmi due settimane in 2 o 3 città europee. Viaggiare con la mia dolce metà per ispirarci, per rafforzare il nostro essere, per vedere cose nuove e stupirci, per imparare, per metterci alla prova.

Lavoro (attuale)

Salve ragazzi e ragazze, voglio condividere con Voi ciò che riguarda uno dei miei attuali traguardi: il lavoro che ho dal 2015.

Terminata la laurea triennale nel febbraio del 2015 ho iniziato a cercare lavoro, perchè volevo una mia indipendenza, volevo potermi pagare acquisti, uscite la sera e viaggi da solo, senza pesare più sui miei genitori.

Su suggerimento di un mio fidato amico andai a consegnare il curriculum presso una ditta vicina alla mia zona, senza sapere cosa effettivamente facesse tale azienda.

Entro una settimana mi chiamarono per fare un colloquio collettivo, passandolo avrei fatto un colloquio individuale e un test per valutare le mie competenze. Per me fu tutto un gioco, mi piacque il metodo di selezione.

Fatto sta che entro due settimane mi avevano scelto insieme ad altri 11 ragazzi/e: cominciò quindi il periodo di formazione che durò tre settimane.

Il lavoro era nel settore assicurativo, l’ambito di competenza l’ufficio sinistri, proprio come Fantozzi!

Finito il periodo di formazione è cominciato il periodo di prova, con contratto part-time presso agenzia interinale a tempo determinato, cominciato a marzo, prorogato per 5 volte, fino al raggiungimento del contratto part-time a tempo indeterminato presso l’azienda.

Ero, e sono entusiasta, del mio traguardo raggiunto: senza esperienza e con le mie sole skills, di adattamento e di apprendimento, ero arrivato in meno di un anno ad avere un contratto a tempo indeterminato, nel Sud Italia, con ferie e permessi pagati. L’unica nota negativa fu che, degli altri 11 ragazzi con cui ero partito dalla formazione, solo un altro è riuscito ad avere il contratto uguale al mio.

Essenzialmente lavoro in un call center, che fornisce assistenza telefonica a persone di tutta Italia che hanno avuto un incidente stradale, devono segnalare un sinistro, vogliono avere informazioni su un sinistro già aperto, vogliono sapere come comportarsi in seguito a un incidente per gestire al meglio la pratica. Lavoro da 3 anni e mi sento abbastanza sicuro di quello che so e di quello che faccio, perchè ho sviluppato una certa esperienza, nel settore (per tutte le casistiche e dinamiche che mi si sono presentate nel tempo) e nella comunicazione (per tutte le persone che si interfacciano con me: italiani con tutti i dialetti annessi, persone colte e gentili come anche rozze e arroganti, stranieri che parlano poco bene l’italiano, giovani e anziani, avvocati, carrozzerie, autorità, furbacchioni-truffatori, persone famose, persone umili, ecc…).

Tutto ciò mi ha fatto crescere giorno dopo giorno, in ambito relazioni interpersonali, con lo sviluppo di un’elevata empatia e gestione dei conflitti, così come di problem solving e di ascolto dell’interlocutore senza alcun pregiudizio.

Per ora questo lavoro mi ha dato molto, per autostima, crescita personale e anche di tempo da dedicare ad altro (tra 4 giorni conseguirò la laurea magistrale-insipida). Probabilmente non sarà il lavoro del futuro o che farò per sempre, ma sarò grato ai Team Leader che mi hanno scelto per quest’avventura e al datore di lavoro per la fiducia riposta nei miei confronti.

 

2015-07-04-09-41-24

Questo, quindi, è quello che faccio, ad oggi.

Sono Andrea e lavoro nell’ufficio sinistri di due grosse compagnie assicurative, magari con qualcuno di Voi c’ho anche parlato, chissà!